Articolazioni

SPALLA: DOLORE, RIGIDITÀ E ARTROSI

La spalla è l'articolazione più mobile e complessa del corpo umano. Permette di orientare la mano nello spazio, sostiene i gesti quotidiani, il lavoro, lo sport e persino le azioni più banali come pettinarsi o allacciarsi la cintura. Proprio per questo, quando qualcosa non va, l'impatto è immediato e trasversale: cambia il modo di vestirsi, di guidare, di sollevare anche piccoli pesi e, molto spesso, di dormire.

Molti pazienti descrivono un percorso simile: "sentivo una fitta alla spalla solo sollevando il braccio", poi "ho cominciato ad avere difficoltà a infilare la giacca", poi "mi sono fermato del tutto, soprattutto la notte". Il dolore alla spalla viene spesso attribuito a una semplice contrattura muscolare o alla cervicale, e questo ritarda la diagnosi corretta e tempestiva.

ANATOMIA DELLA SPALLA

La spalla è un complesso articolare formato principalmente dall'articolazione gleno-omerale, un'enartrosi in cui la testa dell'omero si inserisce nella cavità glenoidea della scapola. Questa conformazione garantisce una mobilità straordinaria, ma richiede una complessa rete di tessuti per mantenere la stabilità.

Le strutture principali che la compongono:

Omero: l'osso del braccio. La sua testa sferica si articola direttamente con la scapola.

Scapola e Clavicola: la cavità glenoidea della scapola è l'alloggio in cui si muove la testa omerale, stabilizzata superiormente dal ponte osseo della clavicola.

Cartilagine articolare: riveste la testa dell'omero e la glena, permettendo movimenti fluidi e riducendo l'attrito.

Labbro glenoideo (o cercine): anello fibrocartilagineo che approfondisce la cavità articolare, aumenta la stabilità e distribuisce i carichi.

Cuffia dei rotatori: un complesso di quattro tendini (sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo e sottoscapolare) che avvolge l'articolazione, stabilizzandola e permettendo la rotazione e il sollevamento del braccio.

Capsula articolare e legamenti: strutture fibrose che contengono il liquido sinoviale e limitano i movimenti eccessivi, proteggendo da lussazioni.

QUANDO È IL MOMENTO DI FARSI VISITARE

La spalla non sempre fa male in modo localizzato. Il dolore può presentarsi sul lato esterno del braccio, irradiarsi verso il collo o scendere fino al gomito — rendendo la diagnosi meno immediata. È opportuno richiedere una visita ortopedica quando:

si avverte dolore alla faccia anteriore o laterale del braccio, anche in assenza di trauma il dolore compare durante il sollevamento del braccio o si accentua nel compiere gesti dietro la schiena la notte il dolore si intensifica, impedendo di dormire sul fianco colpito si nota una progressiva rigidità e una limitazione nei movimenti più semplici compare una perdita di forza evidente, anche temporanea, nel sollevare un oggetto si avverte un rumore, uno scatto o una sensazione di attrito nella spalla durante il movimento le attività abituali — lavoro, sport, igiene personale — sono diventate fonte di disagio Anche in questo caso: prima si arriva alla diagnosi, più semplice è la soluzione.

LE PATOLOGIE PIÙ FREQUENTI

Sindrome da conflitto sottoacromiale (Impingement) La causa più comune di dolore alla spalla. Il restringimento dello spazio tra la testa dell'omero e l'acromion provoca uno schiacciamento dei tendini della cuffia dei rotatori durante il movimento, causando infiammazione e dolore.

Lesione della cuffia dei rotatori I tendini della cuffia possono lacerarsi in seguito a un trauma o, più frequentemente, per un processo degenerativo legato all'usura. Causa dolore acuto o sordo, perdita di forza nel sollevare il braccio e una netta difficoltà nei movimenti quotidiani.

Spalla congelata (Capsulite adesiva) Una condizione caratterizzata da una grave infiammazione che provoca l'ispessimento e l'irrigidimento della capsula articolare. Il sintomo tipico è un dolore inizialmente molto intenso, seguito da una progressiva e quasi totale perdita della mobilità della spalla.

Tendinopatia e lesione del capo lungo del bicipite L'usura o l'infiammazione del tendine del bicipite nel suo passaggio all'interno dell'articolazione può causare un dolore anteriore acuto, spesso associato a scatti o rumori articolari.

Artrosi della spalla (Omartrosi) L'usura progressiva della cartilagine tra la testa dell'omero e la glena. Porta a dolore cronico, rigidità severa e scricchiolii articolari. Nelle fasi iniziali si gestisce con terapie conservative; nei casi avanzati, la protesi di spalla rappresenta una soluzione efficace per ritrovare movimento e benessere.

Instabilità e lussazione di spalla Frequente nei giovani o dopo traumi sportivi, si verifica quando la testa dell'omero perde i normali rapporti con la glena. Può causare lesioni del labbro glenoideo (lesioni di Bankart) e richiedere una correzione per evitare che la spalla continui a "uscire".

COME SI SVOLGE LA VISITA

La valutazione ortopedica della spalla inizia sempre con un'anamnesi accurata: da quanto tempo è presente il disturbo, dove è localizzato il dolore, cosa lo aggrava (come il riposo notturno) e cosa lo allevia, quali attività sono compromesse.

Segue un esame clinico che valuta la mobilità attiva e passiva dell'articolazione, la forza dei singoli tendini della cuffia dei rotatori e test specifici per il conflitto, l'instabilità e lo stato del bicipite.

Durante la visita, spesso mi avvalgo dell’utilizzo dell’ecografo per essere più preciso nella diagnosi.

Sconsiglio ai pazienti di eseguire esami strumentali in autonomia prima della visita. Radiografie, ecografie e risonanze magnetiche possono essere necessarie, ma è la valutazione clinica a indicare quale esame è davvero utile e con quale tecnica eseguirlo. Eseguire l'esame sbagliato può ritardare la diagnosi e generare costi inutili.

Nel dubbio, scrivi un messaggio descrivendo il problema: indicherò io stesso se conviene eseguire un esame prima della visita o se è meglio iniziare con la valutazione clinica.

LE OPZIONI DI TRATTAMENTO

Il percorso terapeutico viene definito in base alla diagnosi, all'età, al livello di attività e alle aspettative del paziente. Le opzioni disponibili includono:

Terapia farmacologica antinfiammatoria e antidolorifica Fisioterapia mirata per recuperare la mobilità, la propriocezione e il bilanciamento muscolare Infiltrazioni con corticosteroidi, acido ialuronico, collagene o PRP Modifica delle attività lavorative o sportive che sovraccaricano l'articolazione Artroscopia della spalla nei casi selezionati (riparazione della cuffia, regolarizzazione del conflitto, stabilizzazione)

Protesi totale o inversa di spalla nei casi di artrosi avanzata o lesioni massive irreparabili della cuffia La chirurgia, anche quando indicata, è sempre il risultato di una valutazione ponderata. In molti pazienti un percorso conservativo ben strutturato permette di ritardare o evitare l'intervento, mantenendo una buona qualità di vita.

Anatomia Spalla

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Cuffia Rotatori

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Protesi Spalla

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