Artrosi del ginocchio (gonartrosi)
Dolore sotto carico, sulle scale e all'avvio del movimento, a volte con gonfiore e cedimenti. È la forma più frequente.
Una patologia precisa: dalla visita alla cura giusta per ogni stadio
Ultima revisione medica:
In breve
L'artrosi è una malattia degenerativa delle articolazioni in cui la cartilagine si consuma progressivamente: compaiono dolore, rigidità e limitazione dei movimenti. Colpisce soprattutto ginocchio, anca, spalla, mani e colonna. Con la visita ortopedica si stabilisce lo stadio (lieve, moderata o grave) e si sceglie la cura più adatta, che va dai farmaci e dalla fisiokinesiterapia alle infiltrazioni fino alla chirurgia.
In Salento qualcuno la chiama “altrosi”, come se fosse una causa vaga e generica di qualsiasi dolore. L'artrosi è invece una patologia ben definita e oggi ben conosciuta: sappiamo come nasce, come evolve e come riconoscerla. Per ogni stadio esistono cure precise.
Le superfici delle articolazioni sono rivestite da cartilagine, un tessuto liscio che permette ai segmenti ossei di scorrere senza attrito. Nell'artrosi la cartilagine si assottiglia e si consuma: l'articolazione perde scorrevolezza, l'osso sottostante reagisce e compaiono dolore, rigidità e, nel tempo, deformità.



Alcuni fattori aumentano la probabilità di sviluppare l'artrosi o ne accelerano l'evoluzione:
È opportuno richiedere una visita ortopedica quando:
Dolore sotto carico, sulle scale e all'avvio del movimento, a volte con gonfiore e cedimenti. È la forma più frequente.
Dolore che si avverte spesso all'inguine e alla coscia, con rigidità e fatica a infilare calze e scarpe.
Dolore e rigidità nei movimenti del braccio, soprattutto sollevandolo o portandolo dietro la schiena.
Interessa soprattutto le piccole articolazioni delle dita e la base del pollice, con dolore e noduli.
Dolore e rigidità del collo o della schiena; va distinta da altre cause di mal di schiena con la visita.
Il passo fondamentale è la visita ortopedica: il racconto dei sintomi e l'esame dell'articolazione permettono di capire quanto è avanzata l'artrosi. La radiografia è l'esame di base per confermare la diagnosi; risonanza magnetica o TC servono solo in casi selezionati.
Con la visita si stabilisce lo stadio dell'artrosi, da cui dipende la scelta della cura:
Il percorso è sempre personalizzato. Le opzioni disponibili sono:
Quale cura, quando: nell'artrosi lieve e moderata si parte dalle terapie conservative (farmaci al bisogno, fisiokinesiterapia, controllo del peso, infiltrazioni). La chirurgia entra in gioco quando serve correggere un difetto articolare (preventiva) o nell'artrosi grave (protesica).
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Scopri il trattamentoFAQ
No. È più frequente con l'età, ma può comparire anche prima dei 50 anni, soprattutto dopo traumi, con il sovrappeso o con attività che sollecitano le articolazioni.
La cartilagine consumata non si ricostruisce. Con le cure giuste si possono però ridurre il dolore, mantenere il movimento e rallentare l'evoluzione; quando serve, la protesi restituisce un'articolazione senza dolore.
No. Il tipo di infiltrazione e il momento giusto si scelgono dopo la visita, in base allo stadio dell'artrosi e alle caratteristiche del paziente.
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